.......................... NOVEMBRE 2014 .......................


NICOLA ZANARINI

DESIGNER

- conceptarchitettura -

" Mi occupo di Design, Interior Design ed Architettura, che ovviamente sono anche la mia passione, soprattutto mi piace sperimentare, utilizzare materiali nuovi e poco conosciuti, in una parola sola INNOVARE. Spesso perdo le notti a progettare quello che di giorno non posso fare per via di scadenze di lavoro o altro, credo che la notte sia la parte più creativa della giornata. Ho dei “cassetti” di pensieri e progetti da sviluppare, che spesso rimarranno per anni nei “cassetti” ma che magari un giorno potranno essere utili da proporre. Amo viaggiare e vedere posti nuovi, magari anche solamente dietro casa, perche spesso i luoghi che visitiamo meno sono quelli più vicini."


3F INTERVISTA

Come e quando nasce la tua passione per il design?

È una passione cresciuta nel tempo, coltivata con gli studi ma anche approfondita sempre con nuovi progetti ed esperienze.

Qual è stato il tuo percorso formativo?

Mi sono diplomato Perito Industriale Edile nel 1992 alle a Aldini e Valeriani di Bologna. Istituto tecnico che vanta una grande tradizione di collegamento tra scuola e mondo industriale. Per motivi lavorativo e familiari mi sono laureato in Architettura a Firenze quest'anno (2014). Qui oltre a seguire un programma classico dedicato all'architettura ho seguito alcuni corsi dedicati al disegno industriale. Non mi fermo mai a ricercare nuovi materiali e tecnologie.

Cosa consiglieresti a chi volesse intraprendere la tua professione?

Oltre a dover avere estro personale che ovviamente è alla base per chi vuole intraprendere la strada del Designer consiglio di: Conoscere i materiali e le tecnologie di produzione. Avere una buona manualità, essere un po' fabbro, un po' falegname, insomma il designer deve essere anche un buon artigiano. Portarsi sempre dietro un taccuino per annotare tutte le idee e gli spunti che possono arrivare improvvisi.

Cosa ami di più del tuo lavoro?

Che non è mai uguale, che necessità sempre di ricerca e continua informazione su quanto c'è intorno a noi. Però la cosa che mi piace più in assoluto sono la notti sveglio a disegnare, magari con un bicchiere di buon rum, perché la notte è creativa e ti permette di dedicarti al tuo progetto senza le distrazioni del giorno, telefonate, appuntamenti, ecc. Sei solo te e la tua idea.

Cosa, invece, non ti piace?

Potrei dire le delusioni, ma nella realtà anche quelle servono nella crescita professionale.

C’è qualcuno in particolare che ammiri e da cui trai ispirazione?

 Il personaggio che mi ha sempre affascinato è Le Corbusier. Le Corbusier è stato forse uno dei più grandi ricercatori in Architettura e Design, ha rivoluzionato le forme in tutti i campi ha sempre fatto ricerca, non sempre apprezzato universalmente per le sue linee molto razionali ma comunque un genio. Come personaggio di oggi mi ispirò molto a Lapo Elkan, unisce eleganza ed estro, imprenditoria e design.

Qual è il prodotto che hai disegnato e al quale sei maggiormente legato?

Direi di essere molto legato ad un progetto di una linea di arredi autoprodotti che ho realizzato con un amico che abbiamo chiamato Erthquake Design, e' stata una bellissima  esperienza dove abbiamo curato in tutti i dettagli dal disegno ai prototipi, dalle foto al catalogo. Purtroppo i designer non sono dei commerciali e ci siamo fermati alla realizzazione del catalogo, non siamo riusciti a commercializzare la linea, anche se ritengo ancora che possa avere delle potenzialità.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Cercare di spostare la mia attività lavorativa verso design, interior design ed architettura, delegando ad altri le restanti parti di lavoro come sicurezza, computi, ovvero dedicarmi completamente alla parte estetico funzionale dei progetti ed alla ricerca su materiali e forme.

Qual è il tuo motto?

Potremmo citarne due. Uno valido sia per il lavoro che per la vita quotidiana, frase di grande effetto e ricca di carica interiore fortissima "Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo pensa come se non dovessi morire mai" Direi che questa frase non deve essere commentata in quanto esprime tutto il suo carisma. L'altro è il titolo di in libro di Govanni Klaus Kening "Il design è un pipistrello mezzo topo e mezzo uccello" Uno dei primi libri dedicati al design che lessi ad architettura, non in un corso ma perché rimasi affascinato dal personaggio, poco conosciuto se non in ambito Fiorentino, ma ricevo di massime e spunti. Direi che la frase e' molto azzeccata infatti il design è un mix sapiente di bellezza e tecnologia.

Tre parole per definire 3F MAGAZINE TENDENZE

Interessante - Innovativo - Internazionale


GALLERY

www.conceptarchitettura.eu

L'intervista continua e chiediamo a Nicola Zanarini di mostrarci alcune delle sue opere realizzate. Tra le tante quella ci ha colpito di più è Smookey.

 

Cosa sai dirci di Smookey 2014 Bologna?

Smookey è un oggetto per fumatori eco friendly, in quanto serve a contenere i mozziconi delle sigarette fumate e a non gettarli per  terra, contiene fino a 4 mozziconi che si inseriscono all’interno e si spengono per assenza d’ossigeno, per dargli funzioni aggiuntive contiene anche l’accendino. Il primo progetto di industrial design a 360°, l'idea del prodotto e di Pierpaolo Cortesi, che ne detiene il brevetto internazionale. Ne ho curato lo sviluppo dell'idea realizzando prima i disegni poi i prototipi in stampa 3D, da questi sono passato all'esecutivo del prodotto insieme allo stampista. Ho poi seguito pakaging e grafica della scatola in collaborazione con uno studio grafico e in autonomia le figure da stampare sui pezzi. Ho seguito tutta la prima parte realizzativa all'interno della fabbrica di stampaggio materie plastiche al fine di sistemare le imperfezioni dello stampo, la scelta del materiale e dei colori. Seppur l'oggetto in se è abbastanza semplice ha presentato alcune difficoltà, la prima cercare di realizzare il pezzo in un unica stampata compreso la cerniera che normalmente viene utilizzata nei tappi dei flaconi e vengono stampati da ditte specializzate solo in tappi. Qui abbiamo realizzato l'oggetto in unico pezzo, con la difficoltà di trovare un materiale idoneo. La seconda peculiarità è quella di seguire l'intero progetto dal design alla comunicazione.